Non è acqua, non è aria. E’ morte

Tragedia nei Paesi Bassi, muoiono 5 surfisti a causa della schiuma

Quella avvenuta l’11 Maggio 2020 a Scheveningen, in Olanda è senza ombra di dubbio la più drammatica tragedia mai avvenuta in Europa per il surf.

In un pomeriggio di mare mosso ed onde impegnative hanno perso la vita 5 surfisti esperti, alcuni dei quali lifeguards locali.

Il rapido mutamento delle condizioni meteo ha fatto scattare l’allarme. Ci sono dispersi: surfsti, kite surfers e surf da onda. Da ore non si hanno le loro tracce ed il pomeriggio sta per volgere al termine.

L’operazione SAR (serach and rescue) condotta dal KNRM  porta ad un recupero di sei dispersi. Due dei quali morti ed un terzo che morirà in seguito. Altri due corpi vengono trovati nella schiuma il giorno successivo.

Ed è questo l’elemento maledetto dentro questa triste vicenda: la SCHIUMA.

Una valanga di schiuma che come spiega bene il lifeguard Davide Gaeta nel suo blog “Questo tipo di schiuma è originato dall’agitazione dell’ acqua del mare, specialmente quando contiene concentrazioni elevate di sostanza organica disciolta derivante da fonti naturali, quali la ripartizione a largo di fioriture algali, o chimiche. Questi composti si comportano da tensioattivi, formando delle bolle; il mare agitato favorisce l’azione schiumogena e il vento on-shore provvede al trasporto verso riva.”

E uscirne diventa estremamente complicato. Non permette il movimento verso l’alto né verso il basso.

Sì rimane lì sospesi in una sostanza che non permette di muoversi, di respirare. Una schiuma che ha intrappolato le vite di cinque surfsti ed inghiottito il loro divertimento, i loro sogni, le loro vite.

Non è aria. Non è acqua. E’ stasi.

E’ morte.

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