Alla scoperta del nuoto per salvamento agonistico!

Vogliamo parlare di uno sport che molti considerano, sbagliando, di dominio dei bagnini ovvero il salvamento sportivo. Sapendo di non saperne abbastanza abbiamo deciso di avvalerci dell’aiuto di Davide Marcianesi, che ringraziamo. Davide che è un Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento si è offerto per accompagnarci nella conoscenza di questa disciplina!

Se avete domande non esitate a scriverci … Davide saprà rispondervi di certo!

Allora Davide, che cos’è il salvamento sportivo?

Il salvamento sportivo, considerato dai non addetti ai lavori come l’insieme delle “gare tra bagnini”, è in realtà una vera e propria realtà sportiva agonistica, al pari di nuoto, pallanuoto e delle altre discipline della Federazione Italiana Nuoto. 

Come differisce in ambito internazionale? 

La sostanziale differenza rispetto alle altre discipline FIN è che a livello internazionale è gestito dall’International Life Saving, ente di riferimento mondiale per il soccorso in acqua, e non dalla FINA o dalle LEN.

E’ presente alle Olimpiadi?

Non è presente nel programma olimpico per svariati motivi, tra cui il notevole numero di specialità di gara e di codici squalifica, nonché un numero ancora insufficiente di nazioni praticanti.

Per questo motivo negli ultimi anni si stanno semplificando programma gare e regolamenti, al fine di rendere la disciplina più competitiva con la speranza che un giorno possa accedere alle manifestazioni olimpiche.

Attualmente le manifestazioni internazionali più importanti sono il Rescue – World lifesaving Championship, gli European Lifesaving Championaship, la German Cup e l’Orange Cup. 

In che cosa consistono le gare di salvamento sportivo?

Pool Events: Il salvamento comprende due tipologie di specialità di gara: alcune in piscina denominate Pool Events, ed altre sulla spiaggia denominate Ocean Events.

Nelle gare in piscina l’obiettivo è trainare il più velocemente possibile un manichino del peso di circa 42 kg, con o senza pinne o torpedo (salvagente flessibile), in base alla specialità di gara prescelta.

Per la categoria Esordienti B (atleti che hanno 10 anni circa di età) il manichino è vuoto e il suo peso è di circa 7 kg.

Le tecniche di trasporto si ispirano a quelle insegnate agli Assistenti Bagnanti ma non sono tutte compatibili con situazioni reali poiché mirano ad esaltare la prestazione atletica piuttosto che il salvataggio, come nel caso del trasporto del manichino afferrandolo per il collo con un braccio e nuotando a stile libero con l’altro braccio.

Tuttavia gran parte delle tecniche che l’atleta può scegliere costituiscono un ottimo allenamento per eventuali situazioni reali.

 

Ocean Events: In acque libere le competizioni si concentrano maggiormente sulla  prestazione atletica del lifesaver piuttosto che sul trasporto della vittima, quindi ci sono gare di corsa in spiaggia con lo scopo di afferrare le bandierine poste a 20 metri di distanza, gare con la tavola, con la canoa, e gare miste come il “frangente”.

Nelle staffette invece si simula il recupero della vittima, che in questo caso è un atleta anch’esso in gara.

L’attività nazionale

A livello nazionale La FIN ha un calendario abbastanza nutrito di eventi, con campionati paralleli al nuoto, quindi si disputano i Campionati italiani di categoria ed Assoluti invernali ed estivi in piscina, ed oceaniche.

In ogni singola regione si organizzano i campionati regionali e meeting a cui le società scelgono liberamente di partecipare.

La nazionale italiana per le gare in piscina è tra i team più forti al mondo , composta da numerosi primatisti mondiali ed europei sia in campo maschile che femminile.

Per le discipline in acque libere invece siamo ancora un pochino più indietro, ma pur sempre tra i migliori.

 

Requisiti.

Per poter praticare Nuoto per Salvamento agonistico sul territorio nazionale è sufficiente avere il certificato medico agonistico in corso di validità e iscriversi ad una delle società sportive nazionali che praticano questa disciplina, avvalendosi di Allenatori di Nuoto e Nuoto per Salvamento.

Il brevetto di Assistente Bagnanti non è assolutamente un requisito, tanto è vero che si può partecipare alle manifestazioni fin dalla categoria del preagonismo, all’incirca da 6 anni in su, ovviamente con specialità di gara che la federazione dedica alle varie categorie in base alle specifiche possibilità tipiche di quella fascia di età.

Terminata questa panoramica generale sul salvamento, seguiranno approfondimenti sugli aspetti più particolari e richiesti dai lettori.

Davide Marcianesi – Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento