Una umile proposta di riforma del brevetto

Ha destato molte attenzioni l’articolo che è abbiamo scritto negli scorsi giorni riguardo la riforma del sistema brevetti in procinto di essere attuata in Italia. 

Secondo molti la riforma scatterà certamente dal 2017, altri ritengono che come al solito cambierà tutto per restare tutto uguale.

A leggere la documentazione contenuta nell’articolo non sembra che ci saranno grosse novità per i bagnini, è più una modifica dell’organizzazione, non delle regole per il rilascio dei brevetti. In questi due anni di esistenza di Rescue Italia ci siamo confrontati con moltissimi bagnini, da tutta Italia, e lo scorso anno abbiamo dato vita all’indagine sul salvataggio a cui hanno partecipato più di 180 bagnini.

In molti hanno avanzato proposte per innovare/migliorare il sistema attuale. Ecco una serie di proposte su come migliorare questo lavoro, renderlo più professionale e rispettato.

  • richiesta di certificato di idoneità fisica sportiva. Quello del bagnino è un lavoro che richiede picchi di intensità motoria e si sono già verificati casi di infarto fra i bagnini per cui il certificato di sana e robusta costituzione e/o simili non hanno una grossa valenza al fine di garantire la salute dell’operatore.
  • introdurre le prove ed utilizzo di rescue board per i brevettati “mare e lago”.
  • obbligo della presenza di un ente terzo esaminatore ( Capitaneria di Porto) alle prove in piscina anche per i brevetti “Piscina”.
  • introdurre la barella spinale e idoneità all’utilizzo.

Per quanto riguarda il rinnovo del brevetto:

  • deve essere annuale;
  • certificato di idoneità fisica sportiva (annuale);
  • superamento annuale di una prova fisica in piscina;
  • partecipazione annuale obbligatoria al corso BLS e prova su manichino da superare con successo.

Per alcuni bagnini queste proposte possono sembrare una follia ma sono la normalità in moltissimi paesi come USA, Gran Bretagna, Australia…

Quello del bagnino è un lavoro fisico, il brevetto non è il lascia-passare ad un lavoro ma lo strumento che attesta il rispetto di standard che devono essere mantenuti nel tempo. Trovarsi a fare un salvataggio e non essere in condizioni fisiche adeguate può portare al decesso del pericolante e del bagnino stesso oppure a una denuncia.