Da Mario il Bagnino a Lifeguard Mario: evoluzione del bagnino italiano

La figura del bagnino ha subito nel corso degli anni una trasformazione incredibile: professionale e culturale. Le radici del salvataggio italiano sono diverse da quelle americane o australiane: negli USA e in Australia è stata sopratutto la volontà delle Istituzioni di mettere in sicurezza le loro spiagge mentre in Italia, il fenomeno del salvataggio è principalmente legato all’imprenditoria privata turistico balneare. Il bagnino italiano ha assunto nel corso degli anni funzioni extra – chiamiamole così- come manutenzione, allestimento ed accoglienza clienti. Una dimostrazione delle diverse radici è data che a livello lessicale venga utilizzata la parola “bagnino” alla più pertinente “assistente bagnanti” oppure che in Italia come nelle altre lingue latine non sia stata elaborata una parola più vicina al reale lavoro del bagnino: prevenire e salvare vite (In Argentina si usa la parola guardavida mentra in Portogallo e Brasile socorista). 

Tutto ciò è detto a scopo puramente descrittivo, è una caratterizzazione del bagnino italiano dovuta all’ambiente in cui opera. Non dimentichiamo che nella maggior parte dei casi queste funzioni “extra” permetto al nostro di lavorare qualche mese in più… che male non fa.

Nell’immaginario culturale italiano, il bagnino si è creato un alone di rubacuori e simpatica canaglia. Una figura mitica al punto che molti si chiedono se realmente esista anche in inverno … o se scompaia tra i flutti ad ottobre per riapparire sulle nostre coste ad aprile.

Rubacuori, sovrano della spiaggia … a dare corpo all’immagine del bagnino italiano ha contribuito anche la televisione con il personaggio creato da Panariello: Mario il Bagnino … proprio negli anni in cui sulle nostre televisioni spadroneggiava la mitica serie televisiva americana Baywatch. Il contrasto era stridente: la professionalità ed atletismo americano opposte alle “panza” ed alle panzane del bagnino italiano.

Secondo alcuni bagnini dovremmo fare causa al buon Panariello per danni d’immagine e morali. Ma a pensarci bene, Mario il Bagnino, rappresenta per eccesso molti atteggiamenti che spesso si erano – e sono – visti sulle nostre spiagge.

Ma qualcosa sta cambiando … anzi, something is changing (or is gonna change)…

La figura del bagnino si sta professionalizzando, l’utilizzo del defibrillatore, la pratica del surf e l’introduzione di nuove strumentazioni portano, ogni anno, i bagnini italiani ad essere molto più simili ai baywatch americani ed australiani che a Mario il Bagnino.

E la televisione, o meglio il web, ci fornisce un valido aiuto. Bondi Rescue rappresenta la serie televisiva più importante di tutta l’Australia. E’ un reality show, o meglio un action show, incentrato sul lavoro dei lifeguards di Bondi … che è la spiaggia più importante di Sydney. Lo show è arrivato alla decima edizione portando con se una fantastica sorpresa per tutti i bagnini italiani … l’entrata nella squadra di Bondi Rescue di un lifeguard italiano!

Si tratta del lifeguard Mario Marfella, 33 anni, originario di Roma, un passato come bagnino in Sardegna e ottimo surfer incarna il passaggio finale dell’evoluzione del bagnino: grandissima preparazione atletica, professionalità in ambito sanitario e adattamento all’utilizzo di differenti attrezzature per il salvataggio.

RI_Lifeguard Mario

Mario con la Rescue Board a Bondi Beach