Comparazione fra i mezzi di salvataggio

Bagnino quale è il tuo mezzo preferito? Dipende!

E con quale strumento entreresti in mare oggi? Dipende!

Vi sono molte variabili da considerare per arrivare ad una risposta. Innanzitutto influisce l’operatore, il bagnino che andrà ad operare il salvataggio, è capace di utilizzare allo stesso modo i tre mezzi nella scheda? Se sì, li ha tutti e tre vicini e pronti all’utilizzo (come dovrebbe essere)?

Supponiamo quindi, che l’operatore sia in grado allo stesso modo di utilizzare i tre mezzi (pattino, rescue can -detto baywatch, e rescue board) ed andiamo ad spiegare la tabella.

Gli elementi per cui viene giudicato il mezzo sono velocità e performance dato che è importante arrivare velocemente ed in sicurezza sul pericolante.

Le condizioni del mare vengono distinte in sole tre condizioni, anche se il ogni bagnino sa che gli scenari sono di gran lunga superiori.

Ad ogni modo si distinguono:

  • calmo: assenza di vento (o vento da terra), non presenta onde.
  • mosso: onde di buone dimensioni regolari, permette la pratica del surf.
  • agitato: vento attivo, onde non regolari e continue, non permette la pratica del surf.

Un’altra variabile rilevante, non analizzata in questa scheda, è la presenza ed il numero di colleghi da poter impiegare nell’operazione. Come sappiamo, infatti, i pattini (sopratutto in Toscana) vengono solitamente portati da due operatori per poter effettuare i salvataggi con mare grosso (altrimenti rischiano il ribaltamento).

Analizziamo i risultati:

  • con mare calmo è preferibile l’uso del pattino di salvataggio, specialmente se vi sono molti pericolanti da recuperare. Per la velocità, anche la rescue board risulta essere un buono strumento. Il rescuca can (detto anche baywatch) non è consigliabile, ciò non vuol dire che non abbia senso utilizzarlo.
  • con mare mosso: vista la velocità  e la sicurezza che garantisce la rescue board è lo strumento consigliabile. Bene anche pattino e rescue can.
  • con mare agitato rescue can è pinne sembra essere l’opzione più performante. Anche le rescue board può dare ottimi risultati ma a patto che si sia ben allenati e la si sappia manovrare bene. Potete sempre aumentare la vostra sicurezza utilizzandola con il restube! Si sconsiglia il pattino di salvataggio a meno che non siate dei veri assi. Anche in questo caso il restube legato in vita potrebbe risultarvi di vero aiuto qualora l’intera operazione si risolvesse in un ribaltamento globale. Anche se un vero esperto andrà a ripescare i pericolanti nella buca quindi anche con il mare agitato dovreste essere in grado di raggiungere il pericolante senza incontrare onde troppo alte.

 

Non abbiamo inserito in questa tabella il Rescue Sup, uno strumento nuovo e ancora poco utilizzato,  ma possiamo facilmente individuarne l’area d’applicazione. Ottimo con mare calmo, sopratutto per pattugliare dal mare o per garantire la sicurezza a manifestazioni acquatiche. Con il mare mosso o leggermente mosso … lasciate la pagaia a riva e utilizzatelo come rescue board!

Concludendo … può sembrare la canzone di Jarabe De Palo ma in effetti è proprio così … non c’è mai una situazione uguale ad una precedente, tutto DIPENDE… da voi, dal mare, dai pericolanti. L’unica raccomandazione è di velocizzare il processo cognitivo che vi porta a scegliere un mezzo e agire sempre in sinergia con i colleghi!